sabato 8 luglio 2017

Diocleziano all'Opera

 
Diocleziano all'Opera
Terme di Diocleziano
Le più celebri arie del grande repertorio classico 
raccontate da Giovanni Bietti
con gli artisti di "Fabbrica" - Young Artist Program
del Teatro dell'Opera di Roma

Lunedì 10 luglio
ore 21.00
L'Opera è...Amore


Lunedì 17 luglio
ore 21.00
L'Opera è...Turbamento

Lunedì 24 luglio
ore 21.00
L'Opera è...Astuzia

Lunedì 31 luglio
ore 21.00
L'Opera è...Follia

Modalità di partecipazione:
Ingresso gratuito ai concerti con il biglietto del Museo Nazionale Romano fino ad esaurimento posti

Info e prenotazioni: +39.06.399.67.70
www.coopculture.it
Terme di Diocleziano, ingresso concerti viale E. De Nicola 79, Roma
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giovedì 27 aprile 2017

IL VIAGGIO DI ENEA

di Olivier Kemeid dall'Eneide di Virgilio

regia Emanuela Giordano

Audiodescrizione a cura di isiviu

domenica 7 maggio ore 17,00  teatro argentina in largo torre argentina. INGRESSO GRATUITO
durata 90 minuti

con Fausto Russo Alesi
e con Alessio Vassallo, Carlo Ragone, Roberta Caronia, Valentina Minzoni, Giulio Corso
Antoinette Kapinga Mingu, Emmanuel Dabone
il coro Simone Borrelli, Lorenzo Frediani, Giulia Trippetta
scene Francesco Ghisu
costumi Cristina Da Rold
disegno luci  Giuseppe Filipponio
ricerca sonora a cura di Tommaso Di Giulio
aiuto alla regia Tania Ciletti

 

produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Centro d'Arte Contemporanea - Teatro Carcano

IL VIAGGIO DI ENEA è il racconto poetico delle migrazioni. Migrazioni per le guerre, per la fame, per la ricerca del benessere intravisto da lontano. È una storia familiare, quella di Olivier Kemeid, e una riscrittura moderna, ma comunque fedele del classico di Virgilio, in cui l'autore proietta le vicende di suo padre e della sua famiglia, emigrata dall'Egitto al Canada con mille peregrinazioni e molteplici difficoltà alla perenne ricerca di un mondo migliore, attraverso personaggi e luoghi del mito di Enea.

Olivier Kemeid ha riconosciuto nel racconto di Virgilio la storia di suo padre, che è la storia dell'uomo, in fuga dai disastri dell'esistenza. Dal latino, al francese, all'Italiano odierno il mito compie il suo viaggio di ritorno offrendo nuove riflessioni. L'Enea di Virgilio supera le insidie del viaggio grazie alla divina materna benevolenza. L'Enea di Kemeid, che pure si rifà in tutto e per tutto al racconto virgiliano, non ha santi in paradiso ed è per questo più spaventato, più stanco e meno pio. Per una volta, l'esodo biblico che cambierà il volto dell'Europa viene raccontato da chi è costretto a partire, con un ironico capovolgimento dei ruoli in cui i neri sono al posto dei bianchi e viceversa. Non c'è enfasi, non c'è retorica e nemmeno vittimismo. C'è, in primo piano, solo la necessità di sopravvivere. Enea è un giovane uomo che vive un continuo conflitto di coscienza: pensare a se o pensare anche agli altri? Sopravvivere in clandestinità o rischiare per ritrovare dignità e rispetto di se stesso? Il figlio di Enea, Ascanio, divenuto grande, riordina frammenti di ricordi così come gli sono stati raccontati dal padre. Ne ricostruisce il viaggio, i rapporti, gli amori, i dubbi, l'approdo che al momento è solo una speranza.

Quello di Emanuela Giordano è un teatro che si costruisce in scena, con i corpi e le intelligenze vive degli attori. Questo testo è quindi ancora una trama aperta, la traccia di un viaggio che si può compiere solo con attori capaci di mettersi completamente in gioco. La regista inserisce nel testo di Kemeid segni tangibili dell'Eneide di Virgilio, cercando e traducendo con asciuttezza quei versi che con più aderenza si fondono in questa moderna riscrittura. Ogni scena è così cadenzata da evocazioni dell'opera originale, rendendo più evidente il nesso tra il mito e la contemporaneità.

Non analizzare la "correlazione oggettiva" con il presente, non approfondirla, sarebbe un'omissione. Il confronto con il mito diventa così anche strumento per cogliere temi essenziali del vivere contemporaneo, che la Giordano decide di affrontare prima di tutto con gli attori coinvolti nella messa in scena, attori che dovranno fare i conti con loro stessi, senza filtri.


Chi fosse interessato ad accompagnare una persona non vedente a cura della Vivi Vejo è pregato di contattare la Coordinatrice Ludovica Mazzitelli a:  ludovica_m@hotmail.it

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lunedì 24 aprile 2017

concerto di musica sacra corale e solistica

domenica 30 Aprile ore 20,30,

chiesa della parrocchia di S.Gabriele arcangelo Viale Cortina d'Ampezzo 144.

Il costo sarš€ ad offerta libera ed il ricavato andrš€ per metš€ agli esecutori e per metš€ alla parrocchia.
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domenica 23 aprile 2017

GIORNATA DI STUDIO presso il Pontificio ateneo Sant’Anselmo 28 aprile 2017 su

IL PERSONALISMO

Per una riscoperta della persona in filosofia, in teologia e nel dialogo con le culture e religioni non cristiane

Il personalismo rimane la filosofia sottesa ed ineliminabile del cristianesimo. Negli ultimi anni, tuttavia, questa corrente filosofica – ed il concetto stesso di persona –, sembrano aver perso la rilevanza che ricoprivano nella filosofia e nella teologia fino agli anni a cavallo del Concilio Vaticano II. Il Simposio nasce pertanto dall'esigenza di rivalorizzare e di riportare al centro dell'attenzione filosofica contemporanea la Persona ed il Personalismo, sia in rapporto alle sue implicazioni nell'antropologia teologica e nella teologia trinitaria, sia nel dialogo con le culture e religioni non-cristiane, le quali spesso ne mettono in discussioni la sostanzialità, sia infine per far fronte alle urgenze umanitarie del nostro tempo che sembrano misconoscere la dignità personale dell'uomo.

 
 

IL PERSONALISMO: ORIGINI E SVILUPPI CONTEMPORANEI

09.15–13.00 

Saluti del decano della Facoltà di Filosofia Philippe Nouzille

09.30 – Gaspare Mura (Ritorna la persona)

10.00 – Rosanna Finamore (L'idea di persona in Luigi Stefanini e Luigi Pareyson)

10.30 – Giovanni Salmeri (Un personalista italiano: in ricordo di Armando Rigobello)

Pausa caffè

11. 30 – Massimiliano Zupi (La persona nei padri cappadoci)

12.00 – Angela Ales Bello (La persona in Edith Stein) 

12.30 ‒ Damiano Bondi (La persona necessaria. Nazionalismi e personalismo)

 

LA PERSONA E I SUOI VOLTI NELLE RELIGIONI

14.30–18.30 

14.30 – Irene Kajon (La persona nell'Ebraismo)

15.00 – Caterina Greppi (La persona nell'Islam) 

15.30 – Cecilia Costa (La persona nella dottrina sociale della Chiesa) 

Pausa caffè

16.30 – Paolo Trianni (La persona nell'Induismo)

17.00 – Vinicio Busacchi (La persona nel Buddismo) 

17.30 – Francis Anekwe Oborji (La persona nella religione africana) 

DIBATTITO FINALE

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domenica 19 marzo 2017

CORSO DI TOFU

Domenica 23 aprile
ore 15:00 - 18:00

Doozo è lieto di invitarvi al

CORSO DI TOFU JUNIOR MEISTER

organizzato dalla
Associazione Tofu Meister Japan
scadenza iscrizioni 16 aprile

Locandina Tofu

Dal Giappone e per la prima volta in Italia, siamo lieti di presentarvi il corso di "Tofu Junior Meister" a cura del Maestro Isogai Takeshige, Presidente della "Associazione Tofu Meister Japan". 

Argomenti: con il corso di "Tofu Junior Meister" scoprirete che cos'è il tofu giapponese, come si seleziona, la sua storia e altro ancora.

Prova pratica: preparazione del tofu partendo dalla soia, di un dolce a base di latte di soia, e del tofu fritto giapponese.

Anche chi non è interessato a conseguire il diploma di Tofu Junior Meister può seguire il corso.

Data: 23 aprile 2017, ore 15:00 – 18:00
LuogoDoozo, via Palermo 51, Roma

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domenica 6 novembre 2016

AL CASTELLO DELLA SPIZZICHINA CON ENZO ABBATE







Un altro bellissimo ed interessante incontro si è svolto venerdì 4 novembre al Castello della Spizzichina con Enzo Abbate, autori di una catena di volumi che riportano la storia del nostro meraviglioso territorio direttamente dalla bocca dei protagonisti, gli eredi di chi ha creato la zona, le nostre strade, i canali, i castelli e i casali.  Un accogliente atmosfera offerta dai proprietari del Castello, o casale, della Spizzichina che oggi viene utilizzato per grandi feste, matrimoni e incontri importanti.
Una vasta folla ha applaudito Enzo Abbate che rappresenta ormai l'Enciclopedia umana del nostro territorio.


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giovedì 27 ottobre 2016

THE ITALIAN INSIDER Theatre Review: The Glass Menagerie

As our Friday show has now sold out, we have added a Saturday matinee at 2pm. 



Samantha Wernham

23 October 2016

 ROME –  Ushered into the John Cabot University auditorium, finding my seat amongst students, locals and theatre-lovers alike, I had no idea what to expect, having never watched Tennessee Williams' memory play 'The Glass Menagerie' before.

 Following a short introductory speech from the director, Lee Andrew Archer, the lights then dimmed, the audience hushed, and the protagonist, Tom Wingfield (Frank Baj) appeared under the spotlight. From that moment on, I was completely mesmerised for the entire hour and 40 minutes.

 Centred around the falseness and deceit of the American Dream, Amanda Wingfield (interpreted brilliantly by Tracy Caputo) was once a Southern belle, snowed under with visits from so-called 'gentlemen callers' begging for her hand in marriage. The play follows her life nearly 20 years on, abandoned by her husband and living alone with two children, Tom and Laura (Martina Angelucci).

 Comedic elements are weaved throughout the script, mainly in Amanda's manic dialogue with her painfully shy, unmarried daughter -- reminiscent almost of a modern day Mrs. Bennet, desperate for the socially awkward Laura to escape the life of an 'old-maid.'

 However, beneath the witty quips and surface-humour lies a darker tale of unfulfilled destiny, delusion and rebellion, as all three family members long to break from the restrictive bounds of their current situation under the same roof, dreaming of either their glorious past or the promise of an adventurous future.

 The cast were truly spectacular, particularly the narrator Tom, whose asides added an extra dream-like layer to the piece, reminding the audience that the on-stage action is in fact all a hazy memory in his troubled mind, unable to let go of the guilt and torment of his past.

 Laura is eventually visited by Jim O'Connor (Al Mariotti), the high school dreamboat turned high-flyer. The climactic scene, with both characters huddled on the floor around a burning candle, talking of the personal flaws which plague their lives, was a marvel. Mariotti managed to strike the balance perfectly between a man content with the success of his life, yet inevitably stricken by his indescribable longing for something more, whilst Angelucci's distressing portrayal of the introverted Laura was mesmerising, allowing the audience a brief glimpse into her potential happiness, inevitably shattered, just like her glass figurine, with a devastating discovery.

 A thought-provoking script supported by an outstanding cast from the English Theatre of Rome, the show continues at John Cabot University, Via Lungara 233 (in Trastevere):

tckts: 12 euro. 10 euro

Saturday, Oct. 29, 2:00 pm & 6:00pm

Sunday, Oct. 30, 5:00pm  

For info and booking, contact: rometheatre@gmail.com, Text nessage, WhatsApp: 39+3489355626

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